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Reggio
Calabria 6 giugno 2010 - Lungomare Falcomatà
GIORNATA
NAZIONALE DELLO SPORT
GIOCHI ANTICHI DEL
MEDITERRANEO
"1° Gran Premio
Bronzi di Riace 2010"
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Destinatari:
Alunni Scuole Secondarie
di 1° grado;
Referente: ASD MEDITERRANEO 1985;
Scadenza iscrizioni: 22 Maggio 2010.
Tutti i diritti
sono riservati. Ai sensi della legge 22 aprile 1941, n°633
art.171, si
diffida chiunque ad utilizzare idee e contenuti del presente
Progetto. |
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OBIETTIVI SOCIALI
- Il
riconoscimento da parte delle Istituzioni Scolastiche, delle
Autorità locali e delle famiglie della valenza culturale,
dell'utilità sociale e dell'efficacia didattica del Progetto. |
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OBIETTIVI PROMOZIONALI
- Aumento
della notorietà dei Bronzi di Riace anche dal punto di vista
scientifico; coinvolgimento di Alunni e Alunne di Scuole
Secondarie di 1° grado della provincia di Reggio Calabria, del territorio
nazionale o di Paesi stranieri che abbiano interesse a
partecipare alla Manifestazione
Sportiva "Giochi Antichi del Mediterraneo";
suscitare curiosità ed interesse in ambito nazionale e
internazionale per favorire l'aumento di visite nella città di Reggio Calabria. |
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OBIETTIVI EDUCATIVI
-
Favorire lo sviluppo
della personalità degli Alunni e delle Alunne attraverso
l'esercitazione costante dei "Giochi Antichi del Mediterrraneo"
inseriti nei programmi di Educazione Fisica delle Scuole
Secondarie di 1° grado della provincia di Reggio Calabria; favorire
la propria identità mediante lo studio della Storia, della
Cultura e degli Sport della Magna Grecia; favorire l'interesse
all'educazione
motoria, all'avviamento allo Sport ed all'educazione alimentare per
il raggiungimento del benessere psico-fisico. |
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OBIETTIVI DIDATTICI
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Favorire lo sviluppo
degli Schemi Posturali; degli Schemi Motori di Base; delle
Capacità Motorie e delle Capacità Cognitive e Tattiche. |
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PROGRAMMA:
I GIOCHI DI
ATENE;
I GIOCHI DI SPARTA ED I GIOCHI DI REGGIO CALABRIA. |
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I BRONZI DI RIACE Interpretazione Muscolo-Operativa |
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In fisiologia, l’ipertrofia è l’aumento di volume di un muscolo
in seguito ad attività sportive, lavorative o di movimento,
invece, l’ipotrofia è la diminuzione di volume di un muscolo per
sedentarietà. Nello sport, l’ipertrofia e l’ipotrofia dei
muscoli del corpo umano “disegnano” la fisionomia di un Atleta.
Vero è che un sollevatore di pesi presenta una forma muscolare
diversa da un maratoneta ed è anche vero che un lottatore appare
fisicamente diverso da un karateka, pur praticando entrambi
sport di combattimento. Il Docente di Scienze Motorie e
Sportive, attraverso l’osservazione della postura, della
morfologia del sistema muscolare e della somatometria dei
distretti muscolari, può risalire -con poca percentuale di
errore- al tipo di attività sportiva esercitata da un Atleta.
L’analisi scientifica che ho svolto, a partire dalla fine degli
anni ’90, sui Bronzi di Riace mi ha permesso di fornire le
risposte ai seguenti sei quesiti: 1) Perchè le due statue
rappresentavano personaggi eroici realmente vissuti; 2) perchè i
due guerrieri presentavano deformazioni del sistema scheletrico;
3) perchè il “Vecchio” andava a cavallo ed il “Giovane” no; 4)
perché i due guerrieri hanno esercitato attività belliche
differenti; 5) perchè effettuavano la respirazione
diaframmatica; 6) perchè assumevano quella particolare postura
della mano destra. Le due statue rappresentavano due personaggi
eroici realmente vissuti perché lo scultore o gli scultori che
hanno realizzato le due Opere d’Arte hanno copiato, fedelmente,
alcune deformazioni del loro sistema scheletrico: scoliosi e
ipercifosi della colonna vertebrale e varismo del V° dito dei
piedi del “Vecchio”. Duemila e cinquecento anni fa, infatti,
nessuno conosceva questi dismorfismi. Il sovraccarico dell’elmo
(1,500-2,500 kg.), della corazza (12-15 kg); dell’arma impugnata
(2-3 kg) e dello scudo (7-8 kg.) utilizzati dai guerrieri per
eseguire azioni di combattimento hanno determinato alcune
alterazioni strutturali del loro sistema scheletrico. In
particolare, la colonna vertebrale del “Vecchio” presenta una
“classica” scoliosi dorso-lombare e l’appiattimento del tratto
cervicale, mentre i suoi piedi presentano l’allargamento della
zona di appoggio laterale con una leggera riduzione dell'altezza
dell'arcata plantare ed il varismo del V° dito. Il “Giovane”,
invece, presenta una scoliosi dorso-lombare di lieve entità ed
un’accentuata iperlordosi, compensata, solo in parte, da un’ipercifosi
del tratto dorsale. Questi dismorfismi che possono definirsi
“professionali” non diminuiscono la funzionalità, la
potenzialità e neanche l’estetica dei due guerrieri. Le loro
strutture fisiche sono state forgiate proprio dal tipo di
addestramento alla guerra. Dallo studio della fisionomia
muscolare degli arti inferiori e dei muscoli posteriori delle
spalle emergono dati molto interessanti, da cui possiamo
sicuramente dedurre che i Bronzi di Riace hanno esercitato
attività belliche differenti. Gli arti inferiori del “Vecchio”
sono compatibili, per fisionomia, con soggetti che cavalcano.
Infatti, i glutei, gli adduttori ed i muscoli dei polpacci sono
molto definiti ed ipertrofici. Anche la meno accentuata
ipertrofia della muscolatura posteriore delle spalle e del dorso
del “Vecchio”, che appare poco sviluppata, dimostra,
ulteriormente, che questo guerriero trasportava l’elmo, la
corazza, la lancia e lo scudo sul cavallo. Diversamente, il
“Giovane” presenta i piedi ben strutturati, le dita armoniose,
simmetriche e senza alterazioni scheletriche. Inoltre,
l’ipotonia di alcuni muscoli delle cosce, in particolare degli
adduttori, dimostra che questo guerriero non andava a cavallo.
La conferma è data anche da un’accentuata ipertrofia dei muscoli
delle spalle. Tale particolarità fa ritenere che egli utilizzava
continuamente con gli arti superiori attrezzi di peso
consistente. L’uso della corazza che proteggeva il tronco ed il
sovraccarico delle armi utilizzate, che non consentiva di
sollevare agevolmente le spalle, ha indotto i guerrieri, in
addestramento ed in guerra, ad utilizzare la respirazione
diaframmatica. Considerato, infine, che le due statue sono state
realizzate in tempi diversi e che entrambe, per sorreggere la
lancia o il giavellotto, utilizzano una particolare impugnatura
della mano destra, si desume che quella postura delle dita sia
stata una “tecnica bellica”. Infatti, una cinghia di cuoio,
denominata amentum (latino) o ankulè (greco), che
appare anche su raffigurazioni dell’epoca, legata “a cappio”
sulla parte centrale dell’asta, veniva utilizzata dai guerrieri
greci per lanciare l’arma. E’ evidente che con questa
impugnatura la lancia o il giavellotto possono essere adoperati
e mantenuti con una mano e, quindi, trasportati agevolmente per
gli schieramenti dell’esercito, per le parate militari e per
essere lanciati con potenza e precisione.
Riccardo Partinico
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http://www.youtube.com/watch?v=K4vTdzyXGpU
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NUOVA PUBBLICAZIONE |
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KARATE A REGGIO CALABRIA |
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"Impianto Sportivo Parco Caserta" |
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Riccardo
Partinico, nato a Reggio Calabria il 30.08.1957, Maestro di
Karate FIJLKAM, Cintura Nera 6° Dan; Docente di Educazione
Fisica presso il Convitto Nazionale
"Tommaso Campanella" di Reggio Calabria; Insegnante Tecnico
della S.G.S. Fortitudo 1903, Società Sportiva insignita del Collare d'Oro al Merito Sportivo C.O.N.I..
Onorificenze dello Sport: Palma
di Bronzo al Merito Tecnico C.O.N.I.; Incarichi FIJLKAM Karate
Calabria
Commissario Tecnico Regionale; Pubblicazioni che
riguardano il Karate: Il Progetto Leonardo; L'Albo d'Oro
della Bushido; Trent'anni da Samurai;
Metodo Didattico Karate Games. |
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Video: 4 COLPI DI KARATE
http://www.youtube.com/watch?v=X6gJ8zlEcsI |
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Alessandra
Benedetto, nata a Reggio Calabria il 21.04.1987, Aspirante
Allenatore di Karate FIJLKAM, Cintura Nera 3° Dan e studentessa
presso la Facoltà di Scienze Motorie e Sportive dell'Università
di Messina. Atleta della S.G.S. Fortitudo 1903, Società Sportiva
insignita della Medaglia d'Oro e del Collare d'Oro al Merito
Sportivo C.O.N.I.. La giovane Atleta reggina, allenata dal
Maestro Riccardo Partinico, ha vinto 11 medaglie ai Campionati
Italiani di Kumite, di cui, due d'Oro, una d'Argento e 8 di
Bronzo. Ha partecipato agli Open degli Stati Uniti d'America a
Las Vegas ed ai Campionati Europei per Rappresentative a Novi Sad (Serbia) nel 2007, agli Open di Germania nel 2008 ed ai
Campionati Europei per Rappresentative nel 2009 a Madrid
(Spagna). Per i risultati ottenuti è stata premiata dal C.O.N.I.
e gli è stata conferita l'8 marzo 2009 la "Mimosa d'Argento" quale donna
impegnata nel mondo dello Sport. |
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OPEN KARATE LAS VEGAS
http://www.youtube.com/watchv=svSAfMn22uk |
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CAMPIONATI ITALIANI CADETTI |
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Si sono svolti nei
giorni 3 e 4 ottobre 2009 a Pisa i Campionati Italiani Cadetti,
Maschili e Femminili. Gli Atleti della S.G.S. Fortitudo 1903
hanno ottenuto, alla loro prima esperienza nazionale, risultati
di prestigio: Antonino Moschella si è classificato 11°; Roberta
Romanazzi 5^; Ludowika Tripodi 7^ e Marco Polimeni 7°.
Alessandra Benedetto ha svolto le funzioni di Coach. |
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"Grillo Godan"
VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=maoz3KTHAs0 |
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